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Ballonpost è divertente … registered è meglio

Buon giorno amici collezionisti. Continua imperterrita la mia mania ed ossessione verso i Ballonpost. Per chi ancora non lo sapesse, si tratta di storia postale viaggiata su mongolfiera o pallone sonda. Quasi due mesi fa ebbi la fortuna di ritirare quasi per caso un’importante raccolta di Ballonpost Austriaci Pro Juventute. Il primo impatto è stato più che positivo: il bordo colorato a segmenti tipico della posta aerea, gli annulli riportanti il nome dell’aerostato impiegato per il trasporto, la bella affrancatura a tema, altri annulli paralleli come ONU, FAO hanno fatto scoccare la scintilla ed è stato amore a prima vista. In tre settimane di lavoro sono stati tutti scansionati a dovere ed inseriti in negozio ovviamente a scopo di rivendita, con lo sforzo di riuscire ad indicare nel titolo dell’inserzione quanti più dati possibili possano interessare i collezionisti, nonostante le mie scarse competenze. Mi sono reso conto che su eBay, su scala Internazionale, le buste e le cartoline Ballonpost sono circa 2000 e di queste quasi mille oggi appartengono al sottoscritto :-) Nulla di gran valore, ma una piccola soddisfazione personale. Mai contento ed incapace di dire “basta”, volevo ancora di più. Ed ecco, questa volta cercato appositamente, un secondo lotto di Ballonpost e Luftschiff Post (dirigibile) appena entrato in magazzino. Si contano oltre 1600 tra buste e cartoline a tema. Collezione simile alla precedente, ma questa volta impreziosita da qualche centinaio di pezzi viaggiati a mezzo Raccomandata (Registered Ballonpost) e pertanto più rari e difficili da reperire sul mercato. Nel mentre che tento di combattere con tosse e raffreddore (pare che abbiano la meglio loro per adesso) ho dedicato la giornata di ieri a riordinare in modo sistematico (per data, quindi per tipologia) la montagna di buste e card che mi sono trovato a dover gestire. Lo confesso: dopo nove ore non ero più tanto lucido e la stanchezza, oltre che lo stress da riordino, mi ha portato cattivi pensieri al riguardo. Ma, battute a parte, a lavoro ultimato, ecco finalmente pronto il mega lotto. Ora sarà “sufficiente” scannerizzare ciascuna busta e cartolina, quindi preparare 1600 inserzioni ed infine caricarle in negozio.

Ma veniamo a noi e cerchiamo con questo articolo di analizzare a fondo una busta-tipo Ballonpost, in modo da imparare a identificarne a colpo d’occhio gli elementi chiave.

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Ad oggi, dopo aver fatto passare quasi tremila buste, diciamo che il materiale in mio possesso si può raggruppare in tre categorie, ed esattamente:

  1. Ballonpost Brief + Karte (buste + cartoline)
  2. Sonder Ballonpost Brief + Karte (buste + cartoline)
  3. Luftschiffpost (Posta Dirigibile)

Come già detto in precedenza, il termine Ballonpost indica la Mongolfiera come mezzo di trasporto, il termine Sonder Ballonpost il pallone sonda, mentre il termine Luftschiff Post il dirigibile.

Ad eccezione delle prime emissioni risalenti alla fine degli anni ’40, fino al 1959 circa, diciamo che dal 1960 in avanti prendendo in mano una qualunque busta Ballonpost sarà per noi facile riconoscerne lo schema tipo, come da immagine sopra riportata. Su quasi tutte le buste/cartoline infatti, oltre alla numerazione propria di questa collezione, si riconoscono il nome dell’aerostato impiegato per il trasporto della corrispondenza, la data di emissione (non sempre coindidente con la data effettiva del volo), i luoghi interessati, il fatto che si tratti di Busta (brief) o cartolina (Karte … double-karte) e possibili annulli commemorativi aggiuntivi (ONU, FAO …). E’ importante prestare attenzione al nome dell’aerostato, in quanto può capitare che due Ballonpost in apparenza uguali, riportino in verità nomi di differenti aerostati. Inoltre ho notato che medesimi Ballonpost sono ripetutamente affrancati con valori postali differenti, ma non scelti a caso. Aspetto interessante, ma ancora da approfondire. Infine, di notevole importanza i Ballonpost viaggiati Raccomandati (Registered), con conseguente incremento di tariffa postale (e francobolli), come mostrano i due esempi sottostanti.

E la frase “Pro Juventute” cosa centra in tutto questo? Semplice: la distribuzione e la vendita a scopo collezionistico dei Ballonpost era strettamente correlata all’Associazione Austriaca “Pro Juventute”, a tutt’oggi attiva sul territorio, allo scopo di ottenere proventi finalizzati a mantenere istituti di accoglienza ber bambini e ragazzi di età compresa fra i 3 e i 18 anni, orfani o con gravi problemi familiari. Famosi sono l’istituto Pro Juventute con sede a Salisburgo, ma non di meno l’istituto Pestalozzi di Rottenmann, già identificabile in alcune buste del lontano 1957.

CURIOSITA

  • La prima busta Ballonpost Pro Juventute risale all’11 novembre del 1948
  • La cartolina Ballonpost n°100 ha la sagoma di una mongolfiera
  • Alcune buste fanno sì che la collezione interessi anche il nostro Bel Paese (scopritele voi!)

PREZZI

Nonostante a mio avviso siano oggetti decisamente interessanti dal punto di vista storico postale, completi ed anche (perchè no) gradevoli alla vista, ad oggi, vuoi per la crisi, vuoi perchè ancora poco noti, i prezzi per un Ballonpost oscillano dai 3 ai 10 euro circa. Tre/quattro euro per buste e cartoline comuni appartenenti agli anni 80/90, qualche euro in più per periodi antecedenti e successivi. Si vendono ad un prezzo leggermente superiore i Ballonpost riportanti anche annulli aggiuntivi ONU. Ecominicamente meno abbordabili restano sicuramente i Registered Ballonpost (per Posta Raccomandata) ed alcune rare buste del primo periodo, alcune di esse con tiratura limitata e altre di grande formato.

In conclusione, non credo che possedendo tutta questa montagna di storia postale diventerò un uomo ricco, ma di sicuro la soddisfazione ottenuta dall’imparare e dallo scoprire cose nuove a riguardo è impagabile. Ricordo che, soprattutto all’inizio, ottenere informazioni più specifiche sui Ballonpost è stata impresa assai ardua. Ma io sono un martello e quando mi impunto solitamente ottengo. Oggi, grazie alla collaborazione di un collezionista Austriaco e di una commerciante tedesca finalmente ho le idee decisamente più chiare ed anche una discreta padronanza sulla materia. Certo, di cose da apprendere ce ne sono ancora un sacco ed ho ancora dubbi che mi assillano. Ma in fondo anche questo aspetto è positivo e mi stimola a continuare la ricerca. E poi c’è il negozio che, personalmente, non vedo tanto come fonte di arricchimento personale (pur essendo un’attività in piena regola), bensì come una vetrina tutta mia attraverso la quale poter proporre ad altri ciò che in primis ha e sta entusiasmando il sottoscritto.

A breve pubblicherò tutte le scansioni delle nuove buste e cartoline Ballonpost: spero che apprezzerete. Se qualcuno avesse informazioni preziose sui Ballonpost, sarei felice di riceverle e scambiare opinioni sull’argomento. E nel frattempo spero vogliate concedermi il link alla sezione del mio negozio dedicata proprio ai Ballonpost! Guardare è gratis :-)

Visita il mio negozio

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Forum Ufficiale dei Francobolli con Codice a Barre

E’ da un po’ che ci penso. Serve uno spazio tutto nostro in cui ciascuno possa pubblicare e gestire autonomamente discussioni a tema, richieste, suggerimenti. Un’area in cui pubblicare foto, video e quant’altro senza il rischio di intasare il server del portale. Uno spazio sicuro, ad oggi solamente abbozzato, ma già perfettamente funzionante e utilizzabile da chiunque voglia sfruttarlo. I recenti piccoli impedimenti nella pubblicazione di commenti mi hanno fatto riflettere. Poi altre volte persone avrebbero voluto continuare certe discussioni iniziate mesi fa e, per un fatto di sicurezza, chiuse automaticamente dal sistema. Oggi ho il piacere di annunciare l’apertura del primo forum ufficiale dedicato esclusivamente ai Francobolli con Codice a Barre:

barre.forumfree.it

Ho scelto il nome più breve e più semplice da ricordare. Ho scelto di appoggiarmi alla piattaforma Forumfree garantendo così la massima velocità sempre e la possibilità di upload di fotografie e video da parte degli utenti senza troppi problemi. Ho altresì scelto un’interfaccia semplice e pulita, anche se ancora tutta da studiare e ottimizzare (datemi tempo :) ). Inoltre sono graditi i suggerimenti in merito alla struttura delle categorie, in modo da rendere l’ambiente il più vicino possibile alle esigenze di ciascuno e mantenere ordine nelle discussioni. A tal proposito, creo il primo post nella sezione Generale “Suggerimenti per il forum” al quale potrete partecipare attivamente con consigli, ragguagli e quant’altro possa tornarci utile.

Non aggiungo altro, per il momento, tranne che augurare a tutti quanti voi e ai vostri cari una Buona Pasqua!

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Ballonpost & Sonder: posta viaggiata su pallone aerostatico e pallone sonda Pro Juventute

Buon giorno, amici collezionisti. Febbraio è stato un mese a dir poco allucinante: grandi soddisfazioni, ma decisamente molto impegnato. Come sapete, non ho mai nascosto la mia passione per la storia postale, nonostante la mia competenza in materia sia, per così dire, “in via di sviluppo” :-) Talvolta occasioni e grossi ritiri ti fanno scoprire non solo oggetti importanti, ma anche intere collezioni di cui se ne ignorava l’esistenza fino a pochi minuti prima. E’ questo il caso della storia postale Austriaca viaggiata su mongolfiere o palloni sonda, comunemente identificata dalla frase BALLONPOST o SONDER BALLONPOST. Non si parla di merce rara o di buste di alto valore filatelico (ad eccezione del primo periodo). La prima cosa che mi ha colpito è stata la bellezza di questi oggetti, particolarmente variopinti, con splendide affrancature il più delle volte a tema. Ma in particolar modo gli annulli … accidenti che annulli! Da buon liceale è iniziata prontamente la ricerca di informazioni in rete, ma aimè con scarsissimi risultati. Grazie a una traduzione difficilissima dal tedesco e all’aiuto di qualche amico collezionista, qualche informazione è saltata fuori.

L’idea di queste buste viaggiate su mongolfiera e pallone sonda nasce principalmente allo scopo di raccogliere fondi per l’associazione Austriaca Pro Juventute che attraverso i suoi istituti si occupava di bambini e ragazzini dai 3 ai 15 anni di età, orfani o con gravi situazioni familiari. I proventi ricavati dalla vendita di queste buste erano proprio a sostegno di tali opere. La collezione ha inizio nel 1948 e prosegue fino ai giorni nostri. Mediamente ciascuna busta o cartolina ha un costo che oscilla tra i 3 e i 7 euro, se viaggiata in posta ordinaria (raccomandata costa qualcosa di più). Quasi sempre l’annullo riporta la data di partenza del viaggio in pallone, il tipo di aerostato impiegato per il trasporto (HB-BOE; D-Ergee, XEROX …), le località di partenza e di arrivo, l’istituto Pro Juventute di riferimento ed altre informazioni utili e interessanti. Poi sulla medesima busta è possibile trovare altri annulli paralleli, commemorativi di certi eventi (comune ONU o UNO: Organizzazione delle Nazioni Unite … anche UNESCO). E’ poi il caso di buste che rappresentano un certo elemento della collezione principale e al contempo il primo o secondo viaggio postale in pallone in una determinata località estera. Si aggiungono poi all’elenco buste numerate a tiratura limitata, buste riportanti i nomi dei piloti dell’aerostato impiegato per il volo e non ultime buste rare e di difficile reperibilità. Prese singolarmente queste cover restano oggetti simpatici e curiosi, ma viste nella totalità della collezione non comune sanno esercitare un fascino che non ha eguali. Da qui anche il mio crescente interesse verso la marcofilia che, come pochi pensano, non si occupa affatto di Marche da Bollo, ma riguarda espressamente lo studio e la catalogazione degli ANNULLI, siano essi speciali, commemorativi, tematici o quant’altro.

SCARICA LE SCANSIONI

Per ora vi lascio alla piacevole consultazione delle 965 scansioni, scaricabili e consultabili comodamente sul proprio PC. Mi auguro che anche voi apprezzerete come io ho apprezzato. Giorno per giorno verranno caricate tutte in negozio a prezzi bassi assieme a MIGLIAIA di nuove ed interessantissime buste (First Flight Covers FFC, Space and Satellite Covers, NASA, Missioni Spaziali) che mi hanno completamente catturato in queste ultime settimane. Scannerizzare migliaia di buste è un compito assai arduo. Scannerizzare ciascuno di questi oggetti per poi poterli apprezzare a pieno schermo è stata una grande soddisfazione! Fino a pochi giorni fa credevo che la storia postale di vera soddisfazione riguardasse esclusivamente pezzi da museo, con combinazioni rare e quindi costosissime di serie di francobolli, date lontane, annulli speciali. Scopro che con poco è possibile collezionare buste a tema relativamente recenti, ma con già una storicità alle spalle, con annulli unici e splendidi. Un vero piacere per la vista e sicuramente alla portata di tutti. Tutto sta nel capire se siamo più interessati alle missioni spaziali, ai viaggi in mongolfiera, oppure ai voli speciali e commemorativi di certe compagnie aeree come Lufthansa.

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Quest’anno è sempre … Carnevale !!!

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Buona sera, amici collezionisti. Dopo le ultime risse in posta, con clienti urlanti e protestanti, ecco che Poste Italiane ci regala la prima emissione con facciale da 70 centesimi. Stiamo parlando del bel francobollo appartenente alla serie “Il Folclore” questa volta dedicato al Carnevale Termitano. Al pari dell’emissione “Carnevale di Fano” dello scorso 12 gennaio, anche questa nuova uscita va rigorosamente conservata in terzina per i medesimi motivi di cui al precedente articolo. Questa volta però un meccanismo singolare desta la mia curiosità: ossia il fatto che si tratti proprio della prima emissione da € 0,70. Di per sé nulla di strano o di allarmistico. Eppure, come ben sapete, da gennaio Poste Italiane ha aumentato quasi tutte le tariffe postali e la spedizione base in Prioritaria è passata da € 0,60 ad € 0,70 L’aspetto divertente di tutta questa faccenda è dato dal fatto che di francobolli da 10 centesimi non se ne vedevano da mesi (anche a ordinarli) e al contempo la distribuzione di francobolli da € 0,70 (richiestissimi ovunque) è partita solamente il 4 febbraio scorso proprio con questa bella emissione. Ancora una volta la tiratura è alta (50.000 Barre per tipo), ma a differenza delle altre emissioni, ad esempio, lo sportello filatelico di Cremona Centro ne aveva disponibili solamente pochi esemplari. Quasi tutti i fogli sono stati prontamente acquistati da tabaccai e da uffici pubblici e privati, anche in volumi abbastanza importanti, spinti come non mai dalla fame degli gli zero e settanta, in molti con spedizioni arretrate di una o due settimane, noncuranti del fatto che si trattasse di una emissione non autoadesiva. Con questo messaggio non è mia intenzione fare scalpore, o attivare chissà quale corsa all’oro (non sia mai … temo i commenti pungenti di Marco sulla mia pellaccia come non mai … ) eppure è un dato di fatto che fin da subito la richiesta di fogli interi a scopo di affrancatura è stata altissima e molti fogli sono stati immediatamente rotti e “trasferiti” su decine di migliaia di buste pronte per la spedizione prioritaria. Esiste la TP Label, lo sappiamo bene, ma è anche vero che in molti preferiscono affrancare direttamente le centinaia di buste, per poi semplicemente consegnarle allo sportello evitando infiniti tempi di attesa dovuti all’affrancatura di ciascuna busta con la famigerata etichetta! E poi ci sono i tabaccai che, acquistando francobolli, ottengono uno sconto immediato del 5% sul facciale. Come sempre, restiamo ad osservare.

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Internet vs mercatini e mostre mercato

Pantheon_2013Buona sera, amici collezionisti. Mi scuso per i disagi e le difficoltà nel postare commenti in coda al precedente articolo. Purtroppo un baco di sistema mi sta dando del filo da torcere. Al momento pare che abbia lui la meglio … ma chi la dura la vince ;-) Sabato scorso sono stato a lungo alla mostra mercato di filatelia, numismatica e storia postale di Piacenza. Ambiente relativamente piccolo, pochi espositori, ma un più che buono afflusso di visitatori, soprattutto curiosi di scartabellare fra i lotti a poco prezzo delle bancarelle. Ci tengo a condividere con voi una mia impressione abbastanza forte, peraltro la medesima che ho avuto in quel di Modena qualche settimana fa.

Siamo nel 2013 e in molti – vuoi per dovere, vuoi per piacere o semplice curiosità – ci siamo a mano a mano trasformati in collezionisti internauti. eBay e Delcampe offrono in ogni momento decine di migliaia di inserzioni con articoli comuni, articoli discreti ed anche pezzi buoni, se non addirittura unici e rari. Decine di migliaia di articoli che ogni settimana si rinnovano completamente e garantiscono al collezionista anche più esigente una possibilità di scelta infinitamente vasta. Io su internet ci lavoro, ma spesso (soprattutto d’inverno … vedi nebbia … freddo … neve … pioggia … :-( ) mi svago semplicemente scorrendo velocemente oggetti di mio interesse e facendo un po’ di sano shopping compulsivo :-) Certo è che questo mio hobby ha costi decisamente contenuti e non è raro riuscire ad aggiudicarsi all’asta (l’adrenalina di partecipare ad un’asta è impagabile!), o acquistare in negozio, pezzi davvero belli e interessanti (talvolta unici nel loro genere!). Aimè alle fiere, così come ai mercatini, per non parlare delle grandi case d’asta come Ghiglione, Casati, Auction Phila … temo non sia più così. Nello specifico, a Modena e a Bologna (prime due manifestazioni visitate quest’anno) ho trovato, per farvi un esempio, cartoline della II Guerra Mondiale e franchigie discrete ed interessanti. Pezzi non rari che si trovano facilmente in rete dai 3 ai 5 o 6 euro massimo. Ero già lanciato all’acquisto, pur sapendo che avrei dovuto sborsare qualcosa in più. Peccato che il commerciante volesse non meno di 40 euro al pezzo! Dico io … quaranta euro? Ma siamo impazziti? E’ solo uno dei tanti esempi, ma lo stesso caso lo si potrebbe riportare alle figurine Liebig vendute in alcune circostanze addirittura al doppio di catalogo, oppure le singole figurine appartenenti alla medesima serie vendute unitamente al prezzo dell’intera serie !!! Vi confesso che le occasioni di acquisto (per interesse da parte mia) non sono affatto mancate, ma al contempo tutte abbandonate a causa di prezzi non cari, ma addirittura esageratamente alti e a mio avviso senza ragione alcuna. Un pezzo di storia postale unico immagino che possa essere soggetto ai prezzi più disparati ed il suo valore sarà alla fine stabilito semplicemente dalla domanda. Ma per il resto, pompare in modo così esagerto i prezzi su pezzi relativamente comuni ed acquistabili con facilità ed abbondanza in rete, credo che non giovi a nessuno e non sia poi così salutare al mercato stesso. Per questo ed altri motivi oramai frequento mostre e convegli quasi esclusivamente per incontrare gente, scambiare quattro chiacchiere, fissare accordi e appuntamenti … ma di sicuro so che posso andare tranquillamente con portafogli semi-vuoto che tanto i pochi spiccioli serviranno solo per eventuali caffè e brioches. Temo che il tempo delle belle occasioni trovate talvolta per caso a un mercatino o di parte in una bancarella siano belli che finiti.

E così seguito a navigare imperterrito nel mare magnum di eBay e Delcame, tralasciando anche siti secondari: questi due infatti ogni giorno mi garantiscono una scelta tanto vasta sia in termini di articoli, sia di prezzo, che da soli sanno appagare al 100% quelle che possono essere le mie necessità ed anche i miei sfizi. Inoltre, diversamente da alcuni anni fa, oggi anche moltissimi utenti privati hanno finalmente imparato “a fare fotografie come si deve”. Così anche se non abbiamo la possibilità di toccare con mano una certa busta, spesso le foto sono talmente nitide, luminose e chiare che rendono perfettamente l’idea di ciò che riceveremo a casa. L’importante è acquistare sempre da persone di fiducia – non necessariamente venditori professionali – che con il loro curriculum da bravi venditori (feedback) possano garantire nero su bianco una certa affidabilità. Se poi proprio vogliamo aggiungere anche sistemi di pagamento sicuri che ci tutelino al 100% da potenziali fregature (vedi Paypal) a questo punto siamo in una botte di ferro! E’ da un po’ che vorrei scrivere un trafiletto – guida per il neofita dell’e-Commerce … tempo permettendo, vedrò di dedicarmici.

E fu così che questa sera mi lanciai in aste di prefilateliche dei primi dell’800 ignorante come una zappa in questo settore, ma, come già sapete, curioso e interessato, oltre che affascinato, nell’andare a scoprire il contenuto di una lettera scritta (attenzione!) addirittura due secoli fa !!! Una ventina di prefilateliche dello Stato Pontificio, del Lombardo Veneto e del Ducato di Parma che mi auguro di ricevere quanto prima. Nel mentre, dovrei ricevere un secondo lotto costituito da un centinaio di altre prefilateliche, ancora però da controllare.

Questa sera vado a ruota e mi auguro di non stancarvi o confondervi eccessivamente. Sempre a proposito di queste prefilateliche o di altre belle lettere in mio possesso, mi sono reso conto che talvolta è più semplice leggerle attraverso l’ausilio di un monitor o dell’iPad piuttosto che direttamente. Questo perchè, probabilmente, la luce ed il forte contrasto rendono la calligrafia meno confusa, meno impastata e più facile da decifrare e interpretare. Mi viene in mente l’amico Marco con il suo “minuscolo” iMac da 27 pollici … chissà che goduria visualizzare una bella scansione su quel mostro di schermo che si ritrova! Magari, unitamente a un buon caffè, una visitina di cortesia ci potrebbe anche stare :-)

Ciao a tutti e a presto. Fatemi eventualmente sapere via email all’indirizzo ilgiga@gmail.com se incontrate ancora difficoltà nel pubblicare commenti anche a questo articolo. A breve dovrebbe essere reso disponibile l’ultimo aggiornamento di WordPress che (si spera) risolverà definitivamente il problema.

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… e si riparte alla grande !!!

Il Folclore: Carnevale di FanoBuon giorno, amici collezionisti di Barre, spero non vi siate riposati ed abbuffati eccessivamente durante le festività Natalizie! Il nuovo anno sembra voler partire davvero alla grande. E’ risaputo che nell’arco di un anno qualche emissione possa riservare piacevoli, quanto inaspettate sorprese. Diciamo che Poste Italiane probabilmente non ci ha voluto fare aspettare a lungo quest’anno! In data 12 gennaio 2013 infatti esce il primo francobollo della sesta annata di Barre: Il Folclore – Carnevale di Fano. Molto probabilmente l’ultimo valore da € 0,60 dato che dal 1 gennaio 2013 sono entrate in vigore le nuove tariffe postali che prevedono come tariffa minima i settanta centesimi. Tanto è vero che tutto quanto il Programma Filatelico 2013 è stato rivisitato. C’era da aspettarselo. Ma veniamo a noi e a questa gradevole sorpresa. Il suddetto francobollo, emesso in 2.500.000 esemplari e stampato in fogli da 50, presenta due appendici con codice a barre per foglio, rispettivamente sul lato sinistro e destro (2 Barre per foglio = 100.000 Barre). Ma la curiosità deriva dal fatto che anche i due francobolli adiacenti a quello con l’appendice presentano appendici singolari :-) Infatti, anziché essere lasciate vuote come solitamente accade, sono state decorate con disegni che richiamano il tema carnevalesco dell’emissione. Due stelle filanti di colore violetto (appendice superiore) e verde chiaro (appendice inferiore) abbelliscono le due appendici dei due francobolli adiacenti il Barre. Questo fa sì che – a mio avviso s’intende – tale emissione non possa che essere collezionata in terzina. Un buon inizio anno dato in primis da questa chicca filatelica, quindi dal fatto che proprio la prima emissione NON sia un francobollo autoadesivo (che a noi “piacciono davvero tanto” … :-) )

Sembrava ieri quando ancora si cominciava a gridare alla rarità indicando il Corriere dei Piccoli del 2008 … in men che non si dica quattro anni son passati ed oggi la nostra bella collezione vanta alle spalle ben cinque annate complete, ognuna delle quali ha saputo regalarci momenti di frenesia, di puro divertimento, ed anche – lo confesso – di adrenalina pura :-) Cinque anni sono molti ed oggi più che mai il collezionismo dei francobolli con codice a barre è diffuso su scala nazionale. Mi permetto di sottolineare un aspetto importante: le aste NON fanno il mercato e soprattutto non costituiscono un indice di gradimento della nostra collezione. E’ risaputo che i prezzi di aggiudicazione all’asta siano calati, ma al contempo posso assicurarvi che la domanda è tutt’altro che affievolita, anzi! Dati personali di vendita alla mano, posso confermare che:

  • i valori singoli del 2008 si posizionano dai 15 ai 18 euro l’uno (mediamente oltre 25X facciale)
  • i valori singoli del 2009 si posizionano dai 7 ai 10 euro l’uno (da 10X a 15x facciale)
  • i valori singoli del 2010 si posizionano dai 4 agli 8 euro l’uno (da 7X a 12x facciale)
  • i valori singoli del 2011 si posizionano dai 3 ai 5 euro l’uno (da 5x a 7X facciale)
  • i valori singoli del 2012 si posizionano dai 2 ai 5 euro l’uno (da 3x a 5x facciale)

Fanno eccezione i valori di alto facciale ed i foglietti/libretti che hanno al momento una loro quotazione. Certo privatamente spesso si accordano anche prezzi di vendita inferiori, ma commercianti che non fanno dei barre la loro attività principale registrano tranquillamente valori di vendita come indicato sopra. Questo non tanto per gridare ancora una volta al Business, ma semplicemente per rassicurare tutti coloro che hanno un minimo di scorte di non svendere o peggio regalare al facciale la propria mercanzia in quanto talvolta le apparenza possono ingannare!

Ho dato una veloce occhiata al programma filatelico 2013 e se devo essere sincero sono quasi tramortito. Ho pensato di installare un piccolo campo base nei pressi del Filatelico di Cremona Centro dato che, da planning, quest’anno avremo circa un’emissione ogni quindici minuti !!! Battute a parte, è un programma decisamente farcito che credo ci terrà parecchio impegnati tutto l’anno, a partire dal prossimo mese di febbraio!

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Grazie Maestà

reginaBuon giorno, cari amici e lettori. Ancora una volta il Sig. Luciano Raimondi ha scelto di regalarci uno splendido articolo interamente dedicato ai reali d’Inghiletta e alla filatelia Inglese. Ho avuto il privilegio di ascoltarlo anticipatamente per telefono, letto dall’autore. Articolo splendido, la cui lettura è consigliata anche a chi di filatelia non si occupa. L’aspetto tecnico per scelta è messo da parte lasciando ampio spazio al sogno e all’emozione che anche una semplice serie di francobolli, o meglio l’esperienza filatelica di una vita, sono in grado di regalare.

L’articolo, su gentile concessione dell’autore, è liberamente scaricabile dal link qui sotto:

 

Grazie Maestà

 

di Luciano Raimondi

Nonostante all’inizio possa sembrare che l’argomentazione sia distante dal collezionismo dei francobolli con codice a barre, ci si rende presto conto che l’autore, grande appassionato e sostenitore di Barre fin dai primordi della nostra bella collezione, non si lascia mai sfuggire una sola opportunità per “chiudere il cerchio”. Buona lettura.

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Buon Natale e felice 2013 !!!

Cari amici collezionisti, colgo questa occasione per augurare a tuti quanti voi e a tutti i vostri cari un sereno Natale ed un 2013 ricco di emozioni, entusiasmo e cose bellissime! negli ultimi due mesi il lavoro non mi ha dato tregua (meglio così, ovviamente!) e solo ora la tensione e la frenesia da acquisti sembrerebbe allentarsi un pochettino. Grande soddisfazione ovviamente, ma anche pochissimo tempo da dedicare a tutto il resto. Solamente poche righe per un veloce saluto a tutti quanti voi, dopodichè via di corsa per super pranzi, cene e regali vari! seguirà prestissimo un articolo riepilogativo per fare un po’ il punto della situazione ed aprire il nuovo anno. Nel frattempo, di nuovo auguri di cuore!

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Bartali 2009 – uno strano meccanismo al seguito

Non è nuova in filatelia l’idea di accaparrarsi tutte le scorte di un dato francobollo allo scopo di farne poi lievitare il prezzo. Vi confesso che tanti anni fa, leggendo per la prima volta la vera storia del Gronchi Rosa, con tutti i suoi tramini al seguito, l’dea è balenata anche a me immediatamente. Poi, rendendomi conto che avrei dovuto affrontare investimenti milionari, portandomi a casa della gran carta e senza alcuna garanzia di successo, ho desistito dopo alcuni secondi :-)

Pochi giorni fa si è creata una discussione un po’ più accesa del solito inerente alcune aste per così dire eccessive relative al francobollo con codice a barre “Bartali” del 2009. Francobollo sicuramente interessante, ma che a mio avviso dovrebbe oscillare (come è sempre stato) tra i 5 ed i nove euro di vendita, al pari degli altri valori da sessanta centesimi a bassa tiratura della medesiva annata. Eppure ecco che ad un certo momento in asta supera i 100 euro, poi una seconda asta supera i 40 euro. Mi sono preso qualche giorno per indagare a fondo nella faccenda, anche per il fatto che io stesso ho registrato alla volta del 20 ottobre una vendita in un sol colpo di 10 Bartali a 8 euro cadauno nel mio negozio eBay. Decisamente soddisfatto del realizzo, ma ignaro al momento di che cosa ci fosse sotto realmente.

Il fatto è questo: lo stesso utente che ha acquistato dal sottoscritto i 10 Barre di Bartali, ne ha poi acquistati molti altri sulla piattaforma eBay, ripulendo le inserzioni con modalita Compralo Subito dei principali venditori di Barre e partecipando serrato a tutte le aste in corso, aggiudicandosele anche a prezzi non indifferenti. Una premessa: non sto giudicando o puntando il dito contro nessuno, tanto è vero che tale mio cliente, scegliendo di acquistare da me, è stato gentilissimo, corretto ed ha pagato istantaneamente, rilasciando poi feedback positivo alla ricezione della merce. Inoltre premetto anche che chiunque è libero non solo di collezionare, ma anche di acquistare tutto ciò che gli aggrada e nelle quantità che preferisce, senza dover rendere conto a nessun altro. Mi sto limitando a descrivere i fatti in base a dati pubblici presi liberamente dalla piattaforma eBay. Tornando a noi, dopo alcuni giorni di acquisti serrati l’intera eBay è risultata completamente sprovvista di tale valore e, come le leggi del mercato insegnano, se la domanda è viva, ma tu detieni il monopolio assoluto sull’offerta, succede che tu sei nella condizione di dettare legge impostando il prezzo di vendita che vuoi, non temendo alcuna concorrenza. Anche Delcampe al momento risulta completamente sprovvisto di tale valore. Ecco pertanto sopraggiungere l’asta tanto discussa dell’amico Nacka168 che chiude a cifre decisamente alte, oltre i 100 euro. Peccato si trattasse di un’asta privata, non potendo così vedere, o meglio intuire, i partecipanti. Ma è possibile sempre intuire le transazioni avvenute attraverso la consultazione della sezione feedback, dove compare ancora una volta l’utente appassionato di Bartali. Una seconda asta si chiude ad oltre 40 euro. Nel frattempo qualche altro venditore che di scorte di Bartali ne ha ancora a iosa, indipendentemente dai forti acquisti verificatisi negli ultimi giorni su eBay e Delcampe, ripropone la rimanenza del medesimo oggetto sempre con modalità Compralo Subito, ma a prezzi decisamente rigonfiati, in linea con la chiusura delle due aste.

Scrivo queste cose assolutamente divertito ed intrigato, in quanto lo sto vivendo, nel mio piccolo, come un piccolo giallo sui Barre del 2009 ;-) La falla del sistema a questo punto dove sta? Semplice: nel fatto che chi ha scelto di accaparrarsi tutti i Bartali presenti sulla piazza, ha semplicemente acquistato tutti gli oggetti in vendita sulla piattaforma, ma non si è neppure lontanamente accaparrato tutte le scorte effettive di Bartali! Tanto è vero che, per farvi un esempio, avendomi chiuso l’inserzione del negozio acquistando tutti i 10 Barre in vendita, non ha svuotato (ma neppure lontanamente) il mio classificatore. E vi dico soltanto che il sottoscritto non ne ha molti: ci sono altri venditori di mia conoscenza che possiedono oggi scorte di 2008, 2009 e 2010 (le annate chiave) che fanno paura! La situazione momentanea è questa: eBay è sprovvisto di Bartali e quei pochi che, per voglia o tempo, hanno deciso di rimetterlo in vendita, lo possono vendere oggi a prezzi decisamente rigonfiati. Se però, ad esempio, fra una settimana il sottoscritto, unitamente a tutti gli altri grossi venditori, decidesse di riproporlo a prezzo standard, nel giro di una sera eBay si ritroverebbe popolata di Bartali, senza alcuna difficoltà nel reperirlo e ai medesimi prezzi normali di un mese fa.

Per questo motivo, personalmente non correrei ad accaparrarmi questo francobollo ai prezzi attuali, ma aspetterei che la situazione si sgonfi, ritornando assolutamente normale, come i numeri dicono che è giusto che sia. Ci tenevo a scrivere questo articolo soprattutto con l’intento di evitare a pochi ignari e poco informati incauti acquisti. Sostengo sempre l’importanza delle prime tre annate chiave dei francobolli con codice a barre e credo fermamente in una loro forte rivalutazione futura, ma sicuramente non è questo né il caso, né tantomeno il momento.

Quanto scritto sopra è solamente frutto della mia fervida immaginazione, senza la benché minima intenzione di attaccare o accusare nessuno. Tanto è vero che l’intero teatrino da me costruito a scopo esclusivamente di gioco e divertimento potrebbe essere smontato in un secondo dall’ipotesi che l’acquirente necessitasse realmente di così tanti bartali del 2009 allo scopo di completare altrettante annate già in suo possesso. Per quanto riguarda i commenti al seguito, ricordo di essere sempre e comunque corretti, gentili e soprattutto rispettosi, evitando accuse dirette o peggio toni offensivi che verranno censurati immediatamente dal sotoscritto. Tutto questo è e deve rimanere un gioco, tanto più che, partendo proprio dallo spunto di questo articolo, se io stesso decidessi di acquistare tutti i francobolli Mille Miglia con codice a barre attualmente in commercio per essere poi l’unico a poterlo vendere su ebay e altrove, credo che l’operazione sarebbe assolutamente lecita: sicuramente dispendiosa, rischiosa e forse poco corretta nei confronti dei miei clienti, ma legalmente assolutamente lecita.

Di seguito i principali link alle aste e ai Compralo Subito trovati su eBay che hanno interessato questo fatto curioso:

COMPRALO SUBITO

http://www.ebay.it/itm/150922294334 – 20 ottobre – un pezzo venduto a 4,75

http://www.ebay.it/itm/310412600844 – 20 ottobre – 3 pezzi venduti a 7 euro

http://www.ebay.it/itm/400337580524 – 8 novembre – un pezzo venduto a euro 5.90

http://www.ebay.it/itm/150922294331 – 20 ottobre – un pezzo venduto a euro 5.75

http://www.ebay.it/itm/300553084985 – Chiusura Anticipata Inserzione – 3 pezzi

http://www.ebay.it/itm/110936814939 – 20 ottobre – 10 pezzi venduti a euro 7,99

http://www.ebay.it/itm/270835298240 – 20 ottobre – 1 sestina venduta a euro 15

ASTE

http://www.ebay.it/itm/271092051195 7 novembre chiusasi a 101 euro

http://www.ebay.it/itm/271099147229 17 novembre chiusasi a euro 40,50

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Interi Postali Con Codice A Barre

Fatele girare … le buste!

Buon giorno amici collezionisti di Barre, figurine e non solo! Spero abbiate trascorso una buona settimana. Vorrei sfruttare questo articolo un po’ per farmi pubblicità da solo (ho chiesto al proprietario del sito ed ha acconsentito!) e un po’ per … “far girare l’economia”. Ieri mattina presso lo sportello filatelico di Cremona Centro, oltre ai soliti chili di Barre (ormai mi servono con la bilancia, senza badare al facciale) ho fatto un grandissimo investimento tutto filatelico. Sto parlando di tre interi postali con codice a barre ed esattamente:

  • Posta Italiana – busta postale ordinaria del 1/9/2010
  • Anno Giubilare Somasco – busta postale del4/5/2012
  • Ferrovia Elettrica Rimini – San Marino – busta postale del 26/5/2012

Ho scelto di investire quasi duecento euro, portandomi a casa trecento interi postali con codice a barre. Come minimo qualcuno ha già messo in stand-by la lettura del presente articolo, correndo subito a controllare le vendite su eBay e Delcampe. Si tratta di un’assoluta rarita? Prezzi della singola busta che superano i trecento euro? Oppure è il caso di un celato errore di stampa sfuggito ai più che segnerà vertiginose impennate di prezzo nei prossimi giorni? Oppure no? Chi può dirlo … In verità, l’investimento è di tutt’altra natura e deriva da un semplice ragionamento. Una delle buste sopra menzionate, in quanto intero postale, integra prestampato un valore facciale di sessanta centesimi e la busta costa esattamente sessanta centesimi: in pratica la busta in sè e per sè è gratis! E’ vero che le buste bianche semplici che normalmente uso per le spedizioni costano poco, ma è altresì vero che, a fronte di un piccolo investimento iniziale, queste sono a costo zero. Ma quel che più conta è il messaggio seguente:

Fino ad esaurimento scorte, qualunque acquisto di francobolli con codice a barre o figurine (massimo 4 serie) verrà spedito al destinatario utilizzando proprio uno dei tre interi postali sopra descritti. La spedizione avviene sempre a mezzo Posta Raccomandata Tracciabile, pertanto verranno impiegati altri francobolli a completamento della tariffa. In questo modo, indipendentemente dall’importo acquistato, il cliente riceverà a casa non solo la merce richiesta, ma anche un bell’esemplare di busta viaggiata decisamente originale ed esteticamente interessante; un bell’oggetto di storia postale regolarmente viaggiato. Questo è quanto :-)

Veniamo ora a noi e alle novità dell’ultima ora. Nei commenti relativi al precedente articolo si è discusso a proposito del francobollo con codice a barre Bartali del 2009. Sicuramente un oggetto interessante in quanto Barre appartenente alle prime tre annate chiave, ma ne più, ne meno che un “SMS Venice” o un “Mille Miglia” … ossia i famosi valori da € 0,60 di cui già a suo tempo vi parlai. Poi invece, volendo affrontare assieme il discorso “Aste eBay” e senza voler menzionare venditori onesti e meno onesti, vi posso semplicemente dire che io, di base, scelgo di NON partecipare a tutte quelle aste in cui l’ID dell’offerente è nascosto. E non mi riferisco al fatto che da mesi ciascun ID è “camuffato” da eBay allo scopo di impedire a terzi di contattarli indirettamente e magari proporre vendite al di fuori dell’asta in corso o al di fuori della piattaforma. Mi riferisco alla scelta che un venditore può adottare di rendere un’asta PRIVATA, ossia di oscurare completamente agli offerenti qualunque informazione relativa agli altri concorrenti. A mio avviso è solo sinonimo di mala-fede, dato dal fatto che almeno nel primo caso, sebbene non sia possibile vedere per intero il nome degli altri offerenti, è sempre lecito cliccare sul nome di ciascun partecipante e verificare, cronologicamente, se questi magari nell’ultimo periodo ha fatto offerte solamente su aste del medesimo venditore ;-) Chi ha orecchie per intendere, intenda. Inoltre, detto fra noi, purtroppo le aste, anche quelle oneste e trasparenti, non sono più divertenti come un tempo. Tutti aspettano l’ultimo secondo per fare la propria puntata, così che un’asta di 7 giorni resti a valori bassissimi fino all’ultimo per poi schizzare in alto (se va bene) all’ultimo. Questo cosa comporta semplicemente il fatto che molti venditori scelgono di chiudere anticipatamente l’inserzione in quanto intimoriti dal prezzo eccessivamente basso raggiunto. Una soluzione che caldeggio fortemente sarebbe, ad esempio, prolungare di ulteriori 30 o 60 secondi l’asta in corso, qualora eBay registrasse anche solo una puntata negli ultimi 10 secondi dalla fine! Credo che questa opzione sia già possibile su Delcampe: se eBay decidesse di adottarla sono certo che segnerebbe il ritorno in auge delle aste online. Fino ad allora io preferisco lavorare in tranquillità con il mio bel negozio eBay che fin dall’inizio mi sta regalando davvero grandissime soddisfazioni. Scelgo di adottare il formato Asta OnLine solamente per tipologie di merce che non tratto di solito, oppure per grossi lotti di materiale filatelico, come il seguente: http://www.ebay.it/itm/400338375299 :-)

Coppiola “Corte dei Conti” con codice a barre

In moltissimi ne parlano e la tiratura effettivamente è bassa. Qualcuno la vuole vedere come un secondo “Natale Laico”. Forse quest’ultima è un po’ una forzatura, anche se la bassissima tiratura, la mala-distribuzione sul territorio ed il solito intervento dei tabaccai fa riflettere. Potrebbe trattarsi di un valore interessante, come d’altro canto lo sono, a mio avviso, il Mastrogiurato di Lanciano e l’Abbazia di Cava dei Tirreni del 2011. Preferisco non pronunciarmi ed osservare distaccato gli eventi. Magari nei prossimi giorni metterò una coppiola all’asta per vedere cosa succede e vi prometto che l’asta non sarà nascosta ed eviterò di farne arrivare il valore “artificialmente” a cinquecento euro :-) Sto scherzando, ovviamente … Buon week-end a tutti. Vi aspetto numerosi a popolare la sezione “commenti” di questo articolo: direi che da discutere ce n’è ;-)

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