Ballonpost è divertente … registered è meglio
Buon giorno amici collezionisti. Continua imperterrita la mia mania ed ossessione verso i Ballonpost. Per chi ancora non lo sapesse, si tratta di storia postale viaggiata su mongolfiera o pallone sonda. Quasi due mesi fa ebbi la fortuna di ritirare quasi per caso un’importante raccolta di Ballonpost Austriaci Pro Juventute. Il primo impatto è stato più che positivo: il bordo colorato a segmenti tipico della posta aerea, gli annulli riportanti il nome dell’aerostato impiegato per il trasporto, la bella affrancatura a tema, altri annulli paralleli come ONU, FAO hanno fatto scoccare la scintilla ed è stato amore a prima vista. In tre settimane di lavoro sono stati tutti scansionati a dovere ed inseriti in negozio ovviamente a scopo di rivendita, con lo sforzo di riuscire ad indicare nel titolo dell’inserzione quanti più dati possibili possano interessare i collezionisti, nonostante le mie scarse competenze. Mi sono reso conto che su eBay, su scala Internazionale, le buste e le cartoline Ballonpost sono circa 2000 e di queste quasi mille oggi appartengono al sottoscritto
Nulla di gran valore, ma una piccola soddisfazione personale. Mai contento ed incapace di dire “basta”, volevo ancora di più. Ed ecco, questa volta cercato appositamente, un secondo lotto di Ballonpost e Luftschiff Post (dirigibile) appena entrato in magazzino. Si contano oltre 1600 tra buste e cartoline a tema. Collezione simile alla precedente, ma questa volta impreziosita da qualche centinaio di pezzi viaggiati a mezzo Raccomandata (Registered Ballonpost) e pertanto più rari e difficili da reperire sul mercato. Nel mentre che tento di combattere con tosse e raffreddore (pare che abbiano la meglio loro per adesso) ho dedicato la giornata di ieri a riordinare in modo sistematico (per data, quindi per tipologia) la montagna di buste e card che mi sono trovato a dover gestire. Lo confesso: dopo nove ore non ero più tanto lucido e la stanchezza, oltre che lo stress da riordino, mi ha portato cattivi pensieri al riguardo. Ma, battute a parte, a lavoro ultimato, ecco finalmente pronto il mega lotto. Ora sarà “sufficiente” scannerizzare ciascuna busta e cartolina, quindi preparare 1600 inserzioni ed infine caricarle in negozio.
Ma veniamo a noi e cerchiamo con questo articolo di analizzare a fondo una busta-tipo Ballonpost, in modo da imparare a identificarne a colpo d’occhio gli elementi chiave.

Ad oggi, dopo aver fatto passare quasi tremila buste, diciamo che il materiale in mio possesso si può raggruppare in tre categorie, ed esattamente:
- Ballonpost Brief + Karte (buste + cartoline)
- Sonder Ballonpost Brief + Karte (buste + cartoline)
- Luftschiffpost (Posta Dirigibile)
Come già detto in precedenza, il termine Ballonpost indica la Mongolfiera come mezzo di trasporto, il termine Sonder Ballonpost il pallone sonda, mentre il termine Luftschiff Post il dirigibile.
Ad eccezione delle prime emissioni risalenti alla fine degli anni ’40, fino al 1959 circa, diciamo che dal 1960 in avanti prendendo in mano una qualunque busta Ballonpost sarà per noi facile riconoscerne lo schema tipo, come da immagine sopra riportata. Su quasi tutte le buste/cartoline infatti, oltre alla numerazione propria di questa collezione, si riconoscono il nome dell’aerostato impiegato per il trasporto della corrispondenza, la data di emissione (non sempre coindidente con la data effettiva del volo), i luoghi interessati, il fatto che si tratti di Busta (brief) o cartolina (Karte … double-karte) e possibili annulli commemorativi aggiuntivi (ONU, FAO …). E’ importante prestare attenzione al nome dell’aerostato, in quanto può capitare che due Ballonpost in apparenza uguali, riportino in verità nomi di differenti aerostati. Inoltre ho notato che medesimi Ballonpost sono ripetutamente affrancati con valori postali differenti, ma non scelti a caso. Aspetto interessante, ma ancora da approfondire. Infine, di notevole importanza i Ballonpost viaggiati Raccomandati (Registered), con conseguente incremento di tariffa postale (e francobolli), come mostrano i due esempi sottostanti.
E la frase “Pro Juventute” cosa centra in tutto questo? Semplice: la distribuzione e la vendita a scopo collezionistico dei Ballonpost era strettamente correlata all’Associazione Austriaca “Pro Juventute”, a tutt’oggi attiva sul territorio, allo scopo di ottenere proventi finalizzati a mantenere istituti di accoglienza ber bambini e ragazzi di età compresa fra i 3 e i 18 anni, orfani o con gravi problemi familiari. Famosi sono l’istituto Pro Juventute con sede a Salisburgo, ma non di meno l’istituto Pestalozzi di Rottenmann, già identificabile in alcune buste del lontano 1957.
CURIOSITA
- La prima busta Ballonpost Pro Juventute risale all’11 novembre del 1948
- La cartolina Ballonpost n°100 ha la sagoma di una mongolfiera
- Alcune buste fanno sì che la collezione interessi anche il nostro Bel Paese (scopritele voi!)
PREZZI
Nonostante a mio avviso siano oggetti decisamente interessanti dal punto di vista storico postale, completi ed anche (perchè no) gradevoli alla vista, ad oggi, vuoi per la crisi, vuoi perchè ancora poco noti, i prezzi per un Ballonpost oscillano dai 3 ai 10 euro circa. Tre/quattro euro per buste e cartoline comuni appartenenti agli anni 80/90, qualche euro in più per periodi antecedenti e successivi. Si vendono ad un prezzo leggermente superiore i Ballonpost riportanti anche annulli aggiuntivi ONU. Ecominicamente meno abbordabili restano sicuramente i Registered Ballonpost (per Posta Raccomandata) ed alcune rare buste del primo periodo, alcune di esse con tiratura limitata e altre di grande formato.
In conclusione, non credo che possedendo tutta questa montagna di storia postale diventerò un uomo ricco, ma di sicuro la soddisfazione ottenuta dall’imparare e dallo scoprire cose nuove a riguardo è impagabile. Ricordo che, soprattutto all’inizio, ottenere informazioni più specifiche sui Ballonpost è stata impresa assai ardua. Ma io sono un martello e quando mi impunto solitamente ottengo. Oggi, grazie alla collaborazione di un collezionista Austriaco e di una commerciante tedesca finalmente ho le idee decisamente più chiare ed anche una discreta padronanza sulla materia. Certo, di cose da apprendere ce ne sono ancora un sacco ed ho ancora dubbi che mi assillano. Ma in fondo anche questo aspetto è positivo e mi stimola a continuare la ricerca. E poi c’è il negozio che, personalmente, non vedo tanto come fonte di arricchimento personale (pur essendo un’attività in piena regola), bensì come una vetrina tutta mia attraverso la quale poter proporre ad altri ciò che in primis ha e sta entusiasmando il sottoscritto.
A breve pubblicherò tutte le scansioni delle nuove buste e cartoline Ballonpost: spero che apprezzerete. Se qualcuno avesse informazioni preziose sui Ballonpost, sarei felice di riceverle e scambiare opinioni sull’argomento. E nel frattempo spero vogliate concedermi il link alla sezione del mio negozio dedicata proprio ai Ballonpost! Guardare è gratis
Visita il mio negozio
Ballonpost & Sonder: posta viaggiata su pallone aerostatico e pallone sonda Pro Juventute
Buon giorno, amici collezionisti. Febbraio è stato un mese a dir poco allucinante: grandi soddisfazioni, ma decisamente molto impegnato. Come sapete, non ho mai nascosto la mia passione per la storia postale, nonostante la mia competenza in materia sia, per così dire, “in via di sviluppo”
Talvolta occasioni e grossi ritiri ti fanno scoprire non solo oggetti importanti, ma anche intere collezioni di cui se ne ignorava l’esistenza fino a pochi minuti prima. E’ questo il caso della storia postale Austriaca viaggiata su mongolfiere o palloni sonda, comunemente identificata dalla frase BALLONPOST o SONDER BALLONPOST. Non si parla di merce rara o di buste di alto valore filatelico (ad eccezione del primo periodo). La prima cosa che mi ha colpito è stata la bellezza di questi oggetti, particolarmente variopinti, con splendide affrancature il più delle volte a tema. Ma in particolar modo gli annulli … accidenti che annulli! Da buon liceale è iniziata prontamente la ricerca di informazioni in rete, ma aimè con scarsissimi risultati. Grazie a una traduzione difficilissima dal tedesco e all’aiuto di qualche amico collezionista, qualche informazione è saltata fuori.
L’idea di queste buste viaggiate su mongolfiera e pallone sonda nasce principalmente allo scopo di raccogliere fondi per l’associazione Austriaca Pro Juventute che attraverso i suoi istituti si occupava di bambini e ragazzini dai 3 ai 15 anni di età, orfani o con gravi situazioni familiari. I proventi ricavati dalla vendita di queste buste erano proprio a sostegno di tali opere. La collezione ha inizio nel 1948 e prosegue fino ai giorni nostri. Mediamente ciascuna busta o cartolina ha un costo che oscilla tra i 3 e i 7 euro, se viaggiata in posta ordinaria (raccomandata costa qualcosa di più). Quasi sempre l’annullo riporta la data di partenza del viaggio in pallone, il tipo di aerostato impiegato per il trasporto (HB-BOE; D-Ergee, XEROX …), le località di partenza e di arrivo, l’istituto Pro Juventute di riferimento ed altre informazioni utili e interessanti. Poi sulla medesima busta è possibile trovare altri annulli paralleli, commemorativi di certi eventi (comune ONU o UNO: Organizzazione delle Nazioni Unite … anche UNESCO). E’ poi il caso di buste che rappresentano un certo elemento della collezione principale e al contempo il primo o secondo viaggio postale in pallone in una determinata località estera. Si aggiungono poi all’elenco buste numerate a tiratura limitata, buste riportanti i nomi dei piloti dell’aerostato impiegato per il volo e non ultime buste rare e di difficile reperibilità. Prese singolarmente queste cover restano oggetti simpatici e curiosi, ma viste nella totalità della collezione non comune sanno esercitare un fascino che non ha eguali. Da qui anche il mio crescente interesse verso la marcofilia che, come pochi pensano, non si occupa affatto di Marche da Bollo, ma riguarda espressamente lo studio e la catalogazione degli ANNULLI, siano essi speciali, commemorativi, tematici o quant’altro.
Per ora vi lascio alla piacevole consultazione delle 965 scansioni, scaricabili e consultabili comodamente sul proprio PC. Mi auguro che anche voi apprezzerete come io ho apprezzato. Giorno per giorno verranno caricate tutte in negozio a prezzi bassi assieme a MIGLIAIA di nuove ed interessantissime buste (First Flight Covers FFC, Space and Satellite Covers, NASA, Missioni Spaziali) che mi hanno completamente catturato in queste ultime settimane. Scannerizzare migliaia di buste è un compito assai arduo. Scannerizzare ciascuno di questi oggetti per poi poterli apprezzare a pieno schermo è stata una grande soddisfazione! Fino a pochi giorni fa credevo che la storia postale di vera soddisfazione riguardasse esclusivamente pezzi da museo, con combinazioni rare e quindi costosissime di serie di francobolli, date lontane, annulli speciali. Scopro che con poco è possibile collezionare buste a tema relativamente recenti, ma con già una storicità alle spalle, con annulli unici e splendidi. Un vero piacere per la vista e sicuramente alla portata di tutti. Tutto sta nel capire se siamo più interessati alle missioni spaziali, ai viaggi in mongolfiera, oppure ai voli speciali e commemorativi di certe compagnie aeree come Lufthansa.
Internet vs mercatini e mostre mercato
Buona sera, amici collezionisti. Mi scuso per i disagi e le difficoltà nel postare commenti in coda al precedente articolo. Purtroppo un baco di sistema mi sta dando del filo da torcere. Al momento pare che abbia lui la meglio … ma chi la dura la vince
Sabato scorso sono stato a lungo alla mostra mercato di filatelia, numismatica e storia postale di Piacenza. Ambiente relativamente piccolo, pochi espositori, ma un più che buono afflusso di visitatori, soprattutto curiosi di scartabellare fra i lotti a poco prezzo delle bancarelle. Ci tengo a condividere con voi una mia impressione abbastanza forte, peraltro la medesima che ho avuto in quel di Modena qualche settimana fa.
Siamo nel 2013 e in molti – vuoi per dovere, vuoi per piacere o semplice curiosità – ci siamo a mano a mano trasformati in collezionisti internauti. eBay e Delcampe offrono in ogni momento decine di migliaia di inserzioni con articoli comuni, articoli discreti ed anche pezzi buoni, se non addirittura unici e rari. Decine di migliaia di articoli che ogni settimana si rinnovano completamente e garantiscono al collezionista anche più esigente una possibilità di scelta infinitamente vasta. Io su internet ci lavoro, ma spesso (soprattutto d’inverno … vedi nebbia … freddo … neve … pioggia …
) mi svago semplicemente scorrendo velocemente oggetti di mio interesse e facendo un po’ di sano shopping compulsivo
Certo è che questo mio hobby ha costi decisamente contenuti e non è raro riuscire ad aggiudicarsi all’asta (l’adrenalina di partecipare ad un’asta è impagabile!), o acquistare in negozio, pezzi davvero belli e interessanti (talvolta unici nel loro genere!). Aimè alle fiere, così come ai mercatini, per non parlare delle grandi case d’asta come Ghiglione, Casati, Auction Phila … temo non sia più così. Nello specifico, a Modena e a Bologna (prime due manifestazioni visitate quest’anno) ho trovato, per farvi un esempio, cartoline della II Guerra Mondiale e franchigie discrete ed interessanti. Pezzi non rari che si trovano facilmente in rete dai 3 ai 5 o 6 euro massimo. Ero già lanciato all’acquisto, pur sapendo che avrei dovuto sborsare qualcosa in più. Peccato che il commerciante volesse non meno di 40 euro al pezzo! Dico io … quaranta euro? Ma siamo impazziti? E’ solo uno dei tanti esempi, ma lo stesso caso lo si potrebbe riportare alle figurine Liebig vendute in alcune circostanze addirittura al doppio di catalogo, oppure le singole figurine appartenenti alla medesima serie vendute unitamente al prezzo dell’intera serie !!! Vi confesso che le occasioni di acquisto (per interesse da parte mia) non sono affatto mancate, ma al contempo tutte abbandonate a causa di prezzi non cari, ma addirittura esageratamente alti e a mio avviso senza ragione alcuna. Un pezzo di storia postale unico immagino che possa essere soggetto ai prezzi più disparati ed il suo valore sarà alla fine stabilito semplicemente dalla domanda. Ma per il resto, pompare in modo così esagerto i prezzi su pezzi relativamente comuni ed acquistabili con facilità ed abbondanza in rete, credo che non giovi a nessuno e non sia poi così salutare al mercato stesso. Per questo ed altri motivi oramai frequento mostre e convegli quasi esclusivamente per incontrare gente, scambiare quattro chiacchiere, fissare accordi e appuntamenti … ma di sicuro so che posso andare tranquillamente con portafogli semi-vuoto che tanto i pochi spiccioli serviranno solo per eventuali caffè e brioches. Temo che il tempo delle belle occasioni trovate talvolta per caso a un mercatino o di parte in una bancarella siano belli che finiti.
E così seguito a navigare imperterrito nel mare magnum di eBay e Delcame, tralasciando anche siti secondari: questi due infatti ogni giorno mi garantiscono una scelta tanto vasta sia in termini di articoli, sia di prezzo, che da soli sanno appagare al 100% quelle che possono essere le mie necessità ed anche i miei sfizi. Inoltre, diversamente da alcuni anni fa, oggi anche moltissimi utenti privati hanno finalmente imparato “a fare fotografie come si deve”. Così anche se non abbiamo la possibilità di toccare con mano una certa busta, spesso le foto sono talmente nitide, luminose e chiare che rendono perfettamente l’idea di ciò che riceveremo a casa. L’importante è acquistare sempre da persone di fiducia – non necessariamente venditori professionali – che con il loro curriculum da bravi venditori (feedback) possano garantire nero su bianco una certa affidabilità. Se poi proprio vogliamo aggiungere anche sistemi di pagamento sicuri che ci tutelino al 100% da potenziali fregature (vedi Paypal) a questo punto siamo in una botte di ferro! E’ da un po’ che vorrei scrivere un trafiletto – guida per il neofita dell’e-Commerce … tempo permettendo, vedrò di dedicarmici.
E fu così che questa sera mi lanciai in aste di prefilateliche dei primi dell’800 ignorante come una zappa in questo settore, ma, come già sapete, curioso e interessato, oltre che affascinato, nell’andare a scoprire il contenuto di una lettera scritta (attenzione!) addirittura due secoli fa !!! Una ventina di prefilateliche dello Stato Pontificio, del Lombardo Veneto e del Ducato di Parma che mi auguro di ricevere quanto prima. Nel mentre, dovrei ricevere un secondo lotto costituito da un centinaio di altre prefilateliche, ancora però da controllare.
Questa sera vado a ruota e mi auguro di non stancarvi o confondervi eccessivamente. Sempre a proposito di queste prefilateliche o di altre belle lettere in mio possesso, mi sono reso conto che talvolta è più semplice leggerle attraverso l’ausilio di un monitor o dell’iPad piuttosto che direttamente. Questo perchè, probabilmente, la luce ed il forte contrasto rendono la calligrafia meno confusa, meno impastata e più facile da decifrare e interpretare. Mi viene in mente l’amico Marco con il suo “minuscolo” iMac da 27 pollici … chissà che goduria visualizzare una bella scansione su quel mostro di schermo che si ritrova! Magari, unitamente a un buon caffè, una visitina di cortesia ci potrebbe anche stare
Ciao a tutti e a presto. Fatemi eventualmente sapere via email all’indirizzo ilgiga@gmail.com se incontrate ancora difficoltà nel pubblicare commenti anche a questo articolo. A breve dovrebbe essere reso disponibile l’ultimo aggiornamento di WordPress che (si spera) risolverà definitivamente il problema.
Buon Natale e felice 2013 !!!
Cari amici collezionisti, colgo questa occasione per augurare a tuti quanti voi e a tutti i vostri cari un sereno Natale ed un 2013 ricco di emozioni, entusiasmo e cose bellissime! negli ultimi due mesi il lavoro non mi ha dato tregua (meglio così, ovviamente!) e solo ora la tensione e la frenesia da acquisti sembrerebbe allentarsi un pochettino. Grande soddisfazione ovviamente, ma anche pochissimo tempo da dedicare a tutto il resto. Solamente poche righe per un veloce saluto a tutti quanti voi, dopodichè via di corsa per super pranzi, cene e regali vari! seguirà prestissimo un articolo riepilogativo per fare un po’ il punto della situazione ed aprire il nuovo anno. Nel frattempo, di nuovo auguri di cuore!























Buon giorno, cari amici e lettori. Ancora una volta il Sig. Luciano Raimondi ha scelto di regalarci uno splendido articolo interamente dedicato ai reali d’Inghiletta e alla filatelia Inglese. Ho avuto il privilegio di ascoltarlo anticipatamente per telefono, letto dall’autore. Articolo splendido, la cui lettura è consigliata anche a chi di filatelia non si occupa. L’aspetto tecnico per scelta è messo da parte lasciando ampio spazio al sogno e all’emozione che anche una semplice serie di francobolli, o meglio l’esperienza filatelica di una vita, sono in grado di regalare.
Non è nuova in filatelia l’idea di accaparrarsi tutte le scorte di un dato francobollo allo scopo di farne poi lievitare il prezzo. Vi confesso che tanti anni fa, leggendo per la prima volta la vera storia del Gronchi Rosa, con tutti i suoi tramini al seguito, l’dea è balenata anche a me immediatamente. Poi, rendendomi conto che avrei dovuto affrontare investimenti milionari, portandomi a casa della gran carta e senza alcuna garanzia di successo, ho desistito dopo alcuni secondi 

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